Asma da temporale

Asma da temporale

Allergie respiratorie e asma causate dai pollini

Si avvicina il periodo caldo per chi soffre di allergia ai pollini: in primavera, con la fioritura delle piante, invisibili nubi di polline si riversano nell’atmosfera provocando sintomi clinici nelle persone sensibilizzate alle proteine allergiche rilasciate. Ecco, quindi, arrivare lacrimazione, starnuti, tosse e asma.
Non solo: in caso di temporali nel corso della stagione dei pollini possono verificarsi attacchi di asma anche molto importanti. Questo disturbo, ancora relativamente poco conosciuto, è noto come “asma da temporale” e, probabilmente, andrà diffondendosi nei prossimi decenni di pari passo con l’aumento dell’intensità e della frequenza di forti precipitazioni.

Nelle righe che seguono ti spiegheremo più nel dettaglio che cos’è l’asma da temporale, perché si verifica e quali comportamenti è opportuno tenere: prosegui nella lettura ;-)

Che cos’è l’asma da temporale?

L’asma da temporale si realizza quando i temporali coincidono con i periodi di massima concentrazione dei pollini allergenici nell’atmosfera: sebbene la pioggia, generalmente, riduca la concentrazione di pollini, quando è molto intensa può frammentarli e renderli così più facilmente respirabili.
La rottura dei pollini provoca, infatti, il rilascio di piccole particelle allergiche in grado di determinare la rapida comparsa di sintomi bronchiali anche gravi.

3 consigli per l’asma da temporale

1. Se soffri di allergia respiratoria da pollini evita di stare all’aperto nelle fasi iniziali di un temporale: oltre al fenomeno sopra descritto tieni anche presente che l’umidità può in ogni caso indurre un aggravamento dei sintomi nasali e bronchiali

2. Se ti trovi all’aperto nel corso di un temporale evita le inalazioni profonde coprendo bocca e naso con fazzoletto. Naturalmente il consiglio è quello di cercare riparo in ambiente chiuso

3. Chiama i soccorsi al primo campanello di allarme in caso di peggioramento della sintomatologia

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