Codice Lilla per i disturbi alimentari

Codice Lilla per i disturbi alimentari

Arriva il Codice Lilla al Pronto Soccorso

Nuovo colore nei codici di accesso al Pronto Soccorso: arriva il lilla. Il codice servirà per accogliere i pazienti con disturbi alimentari e avviare un adeguato percorso terapeutico da subito. Medici, infermieri e operatori sanitari potranno così aiutare non solo coloro che presentano disturbi legati alla nutrizione e all’alimentazione, ma anche i loro familiari. Per saperne di più, continua a leggere!

 

Codice Lilla, come funziona

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono uno dei più frequenti fenomeni sanitari, in particolare tra gli adolescenti e i giovani adulti. Per la potenziale gravità degli sviluppi che può avere una patologia non diagnosticata per tempo o non adeguatamente seguita e curata, un tavolo di lavoro specifico coordinato dal Ministero della Salute ha elaborato le “Raccomandazioni per interventi in Pronto Soccorso con un Codice Lilla” e le “Raccomandazioni per i familiari”.“La redazione dei documenti – si legge nella nota del ministero – è stata fortemente sollecitata sia dalle associazioni dei familiari, sia dagli operatori sanitari che hanno bisogno di strumenti pratici per un argomento in cui ancora oggi, purtroppo, esiste una estrema disomogeneità di cura e trattamento sull’intero territorio nazionale”. Per il documento “Interventi per l’accoglienza, il triage, la valutazione ed il trattamento del paziente con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione – Raccomandazioni in pronto soccorso per un Codice Lilla”, è stato usato un taglio operativo per chi deve svolgere funzioni di triage, accoglienza, valutazione e trattamento di pazienti con disturbi alimentari.

 

Codice Lilla, le indicazioni per i familiari

Le raccomandazioni per i familiari hanno l’obiettivo di aiutare i parenti dei pazienti con disturbi alimentari, fornendo un supporto pratico: le prime indicazioni su come riconoscere i sintomi e aiutare chi ne soffre, soprattutto nella gestione dei pasti. Nel dettaglio, ecco alcune informazioni utili contenute nelle Raccomandazioni del ministero:

  • I disturbi alimentari sono particolarmente diffusi nel genere femminile, nell’adolescenza e nelle giovani (12-25 anni), ma possono riguardare anche i maschi e tutte le fasce d’età.
  • I disturbi alimentari sono caratterizzati da alterazione dello stato di nutrizione, indipendenti dal peso corporeo.
  • I disturbi legati alla nutrizione sono associati a gravi sofferenze psicologiche ed emotive, e a difficoltà relazioni e sociali.
  • Nelle fasi iniziali i sintomi possono passare inosservati
  • L’intervento deve essere multidisciplinare, coinvolgere psichiatri, psicoterapeuti, medici e nutrizionisti. Occorre agire tempestivamente, soprattutto in età evolutiva, per prevenire danni allo sviluppo e alla crescita.