Pediatria: con le misure anti Covid -82% ricoveri malattie respiratorie

Il punto dal 76° Congresso della Società Italiana di Pediatria

Uno dei tratti che ha caratterizzato l’inverno appena passato è stata la scomparsa di malattie infettive tipiche dell’infanzia, come influenza e morbillo, e il drastico calo di oltre l’80% di ricoveri e accessi al pronto soccorso per bronchioliti e infezioni respiratorie nei bambini. Scopriamo insieme quanto emerso dal 76° Congresso della Società Italiana di Pediatria tenutosi nei giorni scorsi.

L’incidenza del Covid-19 sulle cure pediatriche

Stando a un recente studio multicentrico che ha coinvolto 15 ospedali italiani e pubblicato sul Journal of Environmental Reasearch of Public Health, è stata osservata una diminuzione complessiva dell’85% degli accessi al pronto soccorso, per merito soprattutto della riduzione di infezioni trasmesse per via aeree. Quest’inverno sono scomparse alcune malattie piuttosto frequenti come l’influenza, il morbillo e le infezioni da streptococco. Il motivo? Secondo quanto dichiarato all’Ansa da Fabio Midulla, responsabile del Pronto soccorso pediatrico all’Umberto I e presidente della Società italiana Malattie respiratorie infantili (Simri), “l’uso di mascherine, l’areazione delle aule, il controllo della temperatura all’ingresso a scuola e nei locali affollati. Uniti all’igiene delle mani e una maggior attenzione da parte di pediatri e genitori nel non portare i bimbi a scuola se presentano febbre, tosse o se sono appena guariti. Oltre ad aver migliorato la salute dei più piccoli, l’insieme di questi fattori ci ha lascia un’eredità importante che dobbiamo conservare e ha alleggerito gli ospedali”.

In calo il virus Respiratorio Sinciziale

Un aspetto che ha reso unico l’inverno appena trascorso è stata anche la scomparsa del Virus Respiratorio Sinciziale, che colpisce ogni anno 3,5 milioni di bambini nel mondo ed è uno dei più frequenti motivi di accesso al pronto soccorso nei primi mesi di vita. Uno studio italiano in pubblicazione su Jama e condotto presso il Policlinico Umberto I di Roma-Università La Sapienza ha osservato nella stagione 2020-21 una diminuzione dell‘82% di ricoveri per malattie respiratorie sotto i 5 anni rispetto a quella 2018-19. Inoltre, nei ricoverati a farla da padrone era il rinovirus nell’86% mentre il virus respiratorio sinciziale appariva solo nell’8,5% dei campioni, con una diminuzione dell’88% rispetto all’inverno 2018-19.

Si allungano i tempi di alcune diagnosi

In compenso, purtroppo, si sono allungati i tempi di diagnosi di alcune malattie del tratto intestinale, i cui sintomi sono spesso sottovalutati, del diabete scompensato, delle leucemie e dei tumori infantili. “In uno studio che abbiamo condotto in Campania abbiamo visto, per il 2020, una riduzione del 30% delle diagnosi di celiachia, intolleranza al glutine che colpisce 52 mila giovanissimi a cui si aggiungono 100.000 casi ancora non diagnosticati. Questo significa che chi ha i sintomi aspetta più a lungo per avere una cura”, ha spiegato all’Ansa Riccardo Troncone, professore di Pediatria all’Università di Napoli Federico II e presidente della Società internazionale per lo studio della celiachia.

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2021-06-07T17:49:55+02:00

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