Dipendenza da smartphone e ragazzi

Dipendenza da smartphone e ragazzi

Cinque consigli per un uso più consapevole

La rete offre inedite possibilità di approfondimento e apprendimento, oltre che favorire lo sviluppo di relazioni sociali. Tuttavia, la linea tra abitudine e dipendenza da smartphone non è così marcata, soprattutto nei preadolescenti e adolescenti. Qui di seguito trovi alcune indicazioni della Società Italiana di Pediatria (Sip), pensate proprio per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni.

Dipendenza da smartphone, i dati

Secondo dati Istat riferiti allo scorso anno, l’85 per cento degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente il telefono. Ad utilizzarlo maggiormente sono le ragazze (l’87,5 per cento), mentre più della metà degli intervistati dichiara che controllare lo smartphone è la prima cosa che fa appena sveglio e l’ultima prima di addormentarsi. Il 63 per cento tra i 14 e i 19 anni usa lo smartphone a scuola, durante le lezioni, e il 50 per cento trascorre dalle 3 alle 6 ore al giorno con il telefonino in mano.

Le raccomandazioni dei pediatri

I genitori come possono capire se il rapporto tra telefonino e ragazzi è nella norma o se invece sta diventando una dipendenza da smartphone? L’alterazione del ciclo sonno-veglia, il mutare della condivisione sociale offline sono due dei segnali a cui prestare attenzione. Come intervenire, nel caso?

  1. Parla con tuo figlio: favorisci una comunicazione aperta, spiegando cosa vuol dire un utilizzo positivo e intelligente dei media device. Controlla i contenuti che pubblica e legge e ricorda al ragazzo che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare se stessi e la propria famiglia.
  2. Comprendi, impara e controlla: monitora il tempo che tuo figlio spende su tablet, smartphone e pc. Familiarizza con la tecnologia a disposizione per poterla comprendere meglio, giocare insieme e condividere le attività.
  3. Stabilisci limiti e regole chiare: limita il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc durante il giorno o nei fine settimana, stabilendo orari precisi di divieto per esempio durante i pasti e i compiti. Considera i media come un’opportunità per tutta la famiglia per vedere insieme film, condividere contenuti social, messaggi e video.
  4. Dai il buon esempio: come genitore l’esempio è fondamentale, per questo mamme e papà dovrebbero limitare per primi l’utilizzo di smartphone, ad esempio quando si è a tavola. Stabilisci un momento detox dalle nuove tecnologie condiviso da tutti i membri della famiglia. Potrebbe trattarsi di tre ore senza cellulare dove si gioca, si ricorre a strategie creative e si fanno lavori manuali, si va dai nonni e si raccolgono informazioni per la creazione di un foto-racconto.
  5. Fai rete: è indispensabile la collaborazione tra genitori, pediatri e operatori sanitari per tutelare e sostenere i ragazzi in caso di dipendenza da smartphone.

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