Infezioni ospedaliere: il punto in Italia

Infezioni ospedaliere: il punto in Italia

Strategie e metodologie per combatterle

Le infezioni ospedaliere sono un fenomeno estremamente complesso e preoccupante contro il quale medici e ricercatori si impegnano ogni giorno per mettere a punto metodologie e soluzioni nuove in grado di contrastare e ridurre i rischi di contagio. Qual è la situazione in Italia? Scopriamolo insieme nelle righe che seguono!

I numeri in Italia

Stando ai dati emersi dal convegno “Focus sulla prevenzione delle infezioni ospedaliere” tenutosi nel mese di giugno a Roma, un terzo delle infezioni è correlato a una certa resistenza agli antibiotici. E, all’interno del quadro europeo, il nostro Paese, insieme alla Grecia, è quello in cui l’antibiotico-resistenza ha il maggiore impatto sulla salute della popolazione. Basti pensare che dal 2007 le morti correlate a questo preoccupante fenomeno sono aumentate mediamente di 2,5 volte e in Italia di 3,6 volte. Ma i fattori da tenere presente sono anche altri: cateteri, strumenti endoscopici, il contatto tramite le mani, colpi di tosse o l’utilizzo di oggetti comuni, diagnostici e assistenziali contaminati. Le infezioni, in questo senso, rappresentano una criticità da affrontare in modo trasversale fra medici, aziende, pubblico e privato.

Infezioni ospedaliere: come prevenirle

Occorre elaborare sempre nuove strategie e metodologie che permettano di attuare controlli seri e tracciabili e utilizzare presidi sempre più efficaci per contrastare il rischio di infezioni ospedaliere. A questo proposito è necessario aumentare la consapevolezza dei cittadini e sensibilizzare gli operatori sanitari in tema di prevenzione, al fine anche di ridurre l’impatto economico sul Sistema Sanitario Nazionale, considerando che i costi di trattamento di una singola infezione pesano dai 5 ai 9 mila euro. Quali passaggi possono essere adottati, dunque?

  1. Utilizzo corretto dei disinfettanti come arma importante e non sostituibile.
  2. Lavaggio scrupoloso delle mani da parte di operatori e parenti.
  3. Controllo della pulizia ambientale.
  4. Vaccinazione  degli operatori sanitari.
  5. Monitoraggio costante della messa in atto di strategie preventive.

Per far fronte in maniera più efficace all’aumento delle infezioni ospedaliere, dunque, occorre verificare che tutte le misure di sicurezza, descritte nelle linee guida, siano messe in pratica, monitorate e discusse all’interno della struttura.