Parto cesareo in Italia

Parto cesareo in Italia

L’incidenza del taglio cesareo 

 

Oltre un bambino su tre in Italia nasce attraverso il parto cesareo. È quanto emerge dal Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia – CeDAP 2015 del Ministero della Salute che illustra le analisi dei dati rilevati per l’anno 2015 dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP). Qual è l’età media delle mamme italiane e a quali strutture si rivolgono per partorire? Prosegui nella lettura per saperne di più!

 

Parto cesareo: i risultati della ricerca

La rilevazione 2015, con un totale di 500 punti nascita, presenta un elevato livello di completezza. “Rispetto al luogo del parto – scrive il Ministero – si registra un’elevata propensione all’uso del parto cesareo nelle case di cura accreditate, in cui si registra tale procedura in circa il 52,5% dei parti contro il 31,9% negli ospedali pubblici. Il parto cesareo è più frequente nelle donne con cittadinanza italiana rispetto alle donne straniere: si ricorre al taglio cesareo nel 27,7% dei parti di madri straniere e nel 36% dei parti di madri italiane”.  Stando ai risultati della ricerca l’ 89,1% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati, il 10,9% nelle case di cura private e solo lo 0,1% altrove (altra struttura di assistenza, domicilio, etc). Naturalmente nelle Regioni in cui è più alta la presenza di strutture private accreditate rispetto alle pubbliche, le percentuali sono sostanzialmente diverse: il 62,2% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Queste strutture, in numero di 172 rappresentano il 34,4% dei punti nascita totali. Il 6,7% dei parti ha luogo invece in strutture che accolgono meno di 500 parti annui. 

 

Parto cesareo pregresso

Si evidenzia, inoltre, che i parti nella classe 5, ovvero quella relativa alle madri con pregresso parto cesareo, rappresentano il 12,3% dei parti totali classificati a livello nazionale. L’analisi del ricorso al parto cesareo mette in luce un’ampia variabilità regionale nelle classi a minor rischio, che includono in tutte le Regioni una percentuale molto elevata delle nascite, confermando la possibilità di significativi miglioramenti delle prassi organizzative e cliniche adottate nelle diverse realtà.

 

La fotografia delle mamme italiane

  • 32,8 anni: l’età media delle madri italiane, con variazioni sensibili tra Nord e Sud.
  • 30,1 anni: l’età media delle madri straniere.
  • 50%: la metà delle madri si dichiara lavoratrice.
  • Nel 92,27% dei casi (escluso il parto cesareo) durante il parto la mamma è assistita dal padre del bambino, nel 6,36% da un familiare e nell’1,37% da un’altra persona di fiducia.  
  • Quasi 9 future mamme su 10 si sottopongono a più di 4 visite ginecologiche durante la gravidanza Una donna su 4 dopo i 40 anni si sottopone all’amniocentesi.